POSTED BY Arsdiscendi Associazione | Nov, 03, 2017 |

Noi di Arsdiscendi crediamo che nessun giornalista professionista si sognerebbe oggi di scrivere un articolo con una macchina da scrivere piuttosto che con il suo notebook o tablet e nessun architetto di gestire un progetto senza utilizzare un sistema CAD e nessun ingegnere di fare i calcoli di una struttura a mano o con la calcolatrice.

Se gli strumenti digitali sono entrati dappertutto nel nostro lavoro e nella nostra vita, perché, ci siamo chiesti, questo non dovrebbe accadere anche nella didattica?

Qual è l’obiettivo di questa rivoluzione digitale e perché lo facciamo?

Tutto nasce dalla passione per l’insegnamento, ma anche dal desiderio di poter dare ai giovani studenti, laureati, ricercatori che condividono questa passione, la possibilità di farlo mantenendosi nei propri studi e nelle proprie attività di ricerca, offrendo al tempo stesso un servizio prezioso e a costi davvero accessibili.

Per questo abbiamo creato Arsdiscendi, come associazione dedicata all’innovazione nella didattica, e abbiamo dato vita alla community dei docenti e degli studenti con l’obiettivo di favorire il libero scambio di idee e progetti e creare una rete di insegnanti appassionati.

In realtà non è solo ai giovani che ci rivolgiamo, ma a tutti quelle che hanno delle competenze preziose e hanno il desiderio di trasmetterle, offrendo loro degli strumenti efficaci e al passo con i tempi.

Ciò che ci ha guidato è stato il desiderio di avvicinare il più possibile gli studenti ai docenti, abbattendo le barriere fisiche e geografiche, di tempo e di luogo. Volevamo parlare la loro lingua, che è la lingua della tecnologia, dei social, della modernità.

Se abbiamo fatto un buon lavoro? Gli studenti stessi ce lo diranno!

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